LICENZA DJ- ADEMPIMENTI SIAE

 

         Si rende noto che la SIAE ha posto in essere un accordo con le principali associazioni dei Disc Jockey per regolarizzare, sotto il profilo del diritto di autore, la loro attività all’interno dei pubblici esercizi e delle discoteche. Da anni i DJ realizzano su supporti vergini o su memorie digitali copie tecniche di fonogrammi o file digitali contenenti opere dell’ingegno tutelate dalla SIAE: trattasi delle cosiddette “copie lavoro” sulle quali non viene apposto il “bollino SIAE” la cui mancanza comporta l’irrogazione di sanzioni amministrative e penali non solo nei confronti del DJ, ma anche di chi organizza lo spettacolo, cioè del titolare del locale che lo ha contrattualizzato.

Per legittimare le copie lavoro è intervenuto il DPCM 23 febbraio 2009, n. 31 che ha esentato dalla apposizione del contrassegno SIAE  i “supporti di lavoro realizzati dal disc jockey in possesso di specifica autorizzazione della SIAE .

         Pertanto i titolari di pubblici esercizi, al fine di evitare di incorrere nelle sanzioni previste dagli articoli 171 e seguenti della Legge sul Diritto di autore dovranno verificare che i Disc Jockey che si recano nei loro locali siano muniti della licenza di SIAE  “Copie Lavoro”.  

         Tale licenza deve essere acquisita sia dai DJ impiegati con contratto di lavoro dipendente che da quelli con rapporto di lavoro autonomo ivi compresi i DJ stranieri che dovranno acquisirla prima di iniziare la loro attività. 

MANOVRA ECONOMICA 2011- NOVITA' SUI GIOCHI

Il 25 luglio 2011 è stato pubblicato il testo del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, coordinato con le modifiche apportate dalla legge di conversione 15 luglio 2011, n. 111, recante "Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria".

Relativamente alle disposizioni in materia di gioco si evidenza che viene confermato il divieto di partecipazione ai giochi pubblici con vendita in denaro (es. apparecchi da intrattenimento, gratta e vinci, superenalotto, lotto, ecc.) ai minori di 18 anni, e viene previsto che "Il titolare dell'esercizio commerciale, del locale o, comunque, del punto di offerta del gioco che consente la partecipazione ai giochi pubblici a minori di anni diciotto è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro cinque mila a euro venti mila".

In caso di violazione, oltre al pagamento della sanzione pecuniaria di cui sopra, è sempre disposta la sanzione accessoria della chiusura dell'esercizio commerciale, del locale o, comunque, del punto di offerta del gioco da dieci fino a trenta giorni.

Il titolare dell'esercizio commerciale ha l'onere di identificare i giocatori mediante richiesta di esibizione di un idoneo documento di riconoscimento, ai fini dell'accertamento del possesso della maggiore età.

Inoltre, nell'ipotesi in cui la violazione del divieto suddetto riguardi l'utilizzo degli apparecchi e dei congegni di cui al comma 6 del'articolo 110 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (newslot) il trasgressore è altrsì sospeso, per un periodo da uno a tre mesi, dall'elenco di cui all'articolo 1, comma 533, della legge 23 dicembre 2005, n. 266. Durante il periodo in questione, non potrà utilizzare gli apparecchi suddetti nel proprio esercizio.

APPARECCHI AD USO ESTETICO- NOVITA' NELLA NORMATIVA

Nella Gazzetta Ufficiale n.163 del 15 luglio 2011 è stato pubblicato il Decreto 12 maggio 2011 n.110 che disciplina le caratteristiche tecnico-dinamiche, le modalità di esercizio, di applicazione e le cautele d'uso degli apparecchi elettromeccanici per uso estetico, in attuazione della legge 4 gennaio 1990 n.1 "Attività di estetista".

Il Decreto è finalizzato a garantire un più elevato livello di sicurezza degli apparecchi elettromeccanici per uso estetico attraverso una maggiore rigidità delle norme per la sicurezza, nonchè il contestuale aumento delle tipologie di apparecchi tenuti al rispetto di tali norme.

Tra le novità, evidenziamo il divieto di utilizzo di lampade abbronzanti per i minori di 18 anni, le donne in stato di gravidanza ed i soggetti che hanno sofferto o soffrono di neoplasie e che si scottano con facilità a seguito dell'esposizione ai raggi solari. Simili restrizioni dell'utilizzo delle lampade abbronzanti vengono giustificate in ragione della dimostrata nocività, soprattutto nelle persone più giovani, delle radiazioni ultraviolette che espongono ad un aumento del rischio di melanoma cutaneo statisticamente significativo.

Infine l'artiolo 9 del "Codice del Turismo", approvato con il D. Legisl. 79/2011, ha stabilito che nella licenza di esercizio per l'attività recettiva è ora ricompresa anche la licenza per le attività legate al benessere della persona, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa vigente. E' quindi esclusa l'autorizzazione amministrativa prevista dalla Legge n. 1/1990, e dalle leggi regionali attuative, per i "centri benessere" interni agli alberghi, ma obbliga però al rispetto dei requisiti di sicurezza previsti dalla normativa vigente.

Ricordiamo che, per i centri estetici, la Legge 1/1990 prevede la necessità che venga designato, nella persona del titolare, di un familiare coadiuvante o di un dipendente dell'impresa, almeno un responsabile tecnico in possesso della prescritta qualificazione professionale.

 

ESCLUSIONE DELL'AMBULANTATO PIEMONTESE DALLA DIRETTIVA BOLKESTEIN

Il 21 luglio il Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato in via definitiva il disegno di legge numero 55, in cui è contenuta, fra l'altro, l'esclusione dell'ambulantato dall'ambito di applicazione dell'articolo 16 del decreto legislativo del 26 marzo 2010 n. 59 (attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai serivzi del mercato interno) nota come Bolkestein, in quanto attività non limitate dalla scarsità delle risorse naturali.

In questo modo il rilascio ed il rinnovo delle concessioni degli ambulanti continueranno ad osservare il criterio del rinnovo automatico decennale, come previsto dalla vigente normativa Regionale.


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